PARTE 1
Una scatola piena di trofei cadde a terra.
Tutti si voltarono di scatto.
La responsabile dell’incidente era una giovane donna con l’uniforme del personale di manutenzione.
I concorrenti iniziarono a ridere.

— Almeno ha trovato un modo per partecipare.
Le risatine aumentarono.
La giovane raccolse i trofei senza dire una parola.
Al centro dell’attenzione c’era Natalia.
La campionessa nazionale.
La preferita degli sponsor.
La donna più famosa della competizione.
E anche la più arrogante.
— Sapete una cosa? — disse con un sorriso. — Divertiamoci un po’.
Prese una pistola da gara.
Si avvicinò all’addetta.
E gliela porse davanti a tutti.
— Prova a sparare.
Le telecamere si puntarono immediatamente su di loro.
Gli spettatori tirarono fuori i telefoni per registrare.
La giovane scosse la testa.
— Non sono venuta qui per questo.
— Certo che no.
Le risate ripresero.
Natalia indicò il bersaglio più difficile del campo.
Una piccola moneta di metallo posizionata a una distanza considerevole.
— Se la colpisci, ti darò cinquecento dollari.
Il pubblico applaudì.
La ragazza osservò attentamente la moneta.

Poi guardò l’arma.
E infine sorrise.
Per la prima volta.
Assunse la posizione di tiro.
Inspirò profondamente.
L’intero campo cadde nel silenzio.
BANG!
La moneta sparì.
Si spezzò in due.
Nessuno parlò.
Nessuno si mosse.
Natalia era diventata pallidissima.
Un giudice corse verso il bersaglio.
Osservò ciò che restava della moneta.
Poi guardò la giovane donna.
E lasciò cadere il tabellone dei punteggi.
— Mio Dio…
I giornalisti lo circondarono immediatamente.
— Che cosa è successo?
Il giudice deglutì.
Poi rispose:
— Solo una persona, prima d’ora, era riuscita a eseguire un tiro del genere.
La giovane alzò lentamente lo sguardo.
— Lo so.
— Come fai a saperlo?
Lei mostrò una vecchia fotografia.
— Perché quell’uomo era mio nonno.
PARTE 2
La fotografia passò di mano in mano.
I giudici stentavano a crederci.
L’uomo ritratto nell’immagine era una vera leggenda.
Il fondatore della competizione.
L’unico tiratore che, decenni prima, era riuscito a realizzare quel colpo perfetto.
Ma non era tutto.
Sul retro della fotografia c’era una nota scritta a mano.
Un messaggio indirizzato al comitato.

Il giudice capo lo lesse attentamente.
Il suo volto cambiò all’istante.
— Non può essere…
I dirigenti iniziarono ad agitarsi.
Quella lettera portava alla luce una verità rimasta nascosta per anni.
Il fondatore aveva lasciato istruzioni precise riguardo alla proprietà del club.
E aveva indicato anche il nome della persona destinata a ereditarne i diritti.
La giovane donna.
La stessa addetta alle pulizie che tutti avevano ignorato.
La stessa donna che aveva appena compiuto il tiro impossibile.
E, all’improvviso, la gara smise di avere importanza.
Perché la vera storia stava solo iniziando.